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Emergenza idrica in Italia – Caldo e sicità. dispersioni di acqua del cinquanta per cento, MiDo offre una soluzione

Ambiente
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Emergenza idrica in Italia.

Caldo e siccità, dispersioni di acqua del cinquanta per cento. MiDo offre una soluzione.

L’emergenza acqua è una vera urgenza. I cambiamenti climatici, associati all’ immobilismo totale, di un Paese che non provvede con degli aggiornamenti adeguati alla soluzione di un problema sempre più grave, ha provocato una situazione di grande criticità.
Il problema è stato trattato in questi giorni, da Repubblica, che ha dato voce ai ricercatori del Cnr-Isafom (Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo). Per loro il caldo di quest’anno non sarà sporadico e potrebbe durare, come già accaduto 1000 e 2000 anni fa.
«Occorre quindi intervenire al più presto per contrastare gli effetti negativi sulla disponibilità delle risorse idriche», ha spiegato a Repubblica la ricercatrice Silvana Pagliuca. In sostanza bisogna migliorare i sistemi di raccolta e distribuzione idrica.

L’Italia degli acquedotti è ridotta male. Le nostre reti idriche sono piene di falle. Secondo i dati di Utilitalia,(federazione di 500 imprese dell’acqua, dell’energia e dell’ambiente) la percentuale media di perdita nelle nostre condotte idriche è del 39%.

A Potenza, ad esempio, si perdono nel nulla sette litri di acqua su dieci; a Ferrara il 39% di quella immessa. (Fonte: Blue Book – studio sui dati del servizio idrico Utilitalia.)Una follia se si pensa al dramma siccità che ha colpito l’Italia. Così mentre molte Regioni chiedono lo stato di emergenza, il paradosso è ,che, un po’ ovunque gli acquedotti mostrano il loro volto: quello del colabrodo. Potenza,tuttavia, è solo la punta, di una realtà che racconta di come mediamente si disperda un litro di acqua su due. In molti capoluoghi del Sud, per esempio, la perdita è di oltre quindici punti percentuali, la media italiana che è del 38,2 per cento. Al confronto fa sorridere la dichiarazione del ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti che in queste ore ha lanciato la proposta di chiudere per alcuni giorni le fontanelle dei parchi a Roma. Vero è, che «sversano» acqua 24 ore su 24 e che sarebbe un bel segnale. Ma i dati ricavati dall’analisi del Blue Book ci dicono che la situazione è grave e che non bastano le decisioni simboliche.

Tubature

Una rete di acquedotti in gran parte obsoleti tramite 54 gestori distribuisce l’acqua ad una popolazione di 31 milioni di abitanti.

Servirebbero investimenti di almeno 5 miliardi all’anno per rigenerazione, riparazione e manutenzione della rete, e per opere ormai necessarie.
Il primo passo per recuperare l’acqua non contabilizzata, e rilevare le perdite sarebbe la telelettura di contatori di distrettualizzazione insieme alla misurazione di pressione.

La distrettualizzazione consiste nella suddividere di una rete in distretti territoriali quanto più possibile omogenei, e ha lo scopo di migliorare la gestione e la manutenzione della rete per poter:

- Individuare e delimitare zone con livello piezometrico differente
- Definire punti su misura per ottimizzare la ricerca di perdite
- Facilitare la determinazione del bilancio idrico di una rete
- Incrementare la quantità d'acqua contabilizzata agli utenti
- Isolare porzioni di rete nel caso di rotture o inquinamento per cause esterne

Di supporto alla gestione di questi elementi è fondamentale l’introduzione della tecnologia smart.
MiDoMet Pressure propone soluzioni per la misurazione delle portate, delle pressioni e come supporto alla creazione di distretti idrici. Tali sistemi di monitoraggio consentono di ottenere informazioni sullo stato di un nodo o di una rete e di intervenire rapidamente, qualora fosse necessario. Per tenere costantemente sotto controllo la pressione e i volumi della rete affidati a MiDoMet Pressure.

Caso d'uso MiDoMet Wired

Un caso di successo
Nel corso degli anni 2015 e 2016 l’acquisizione della tecnologia MiDo ha consentito di ottenere:

- Recupero di perdite idriche: una delle perdite rilevate ha prodotto un risparmio stimato di circa 100.000mc di risorsa idrica

- Un miglior servizio ai cittadini attraverso un più efficiente controllo del livello minimo di pressione in rete

- Minori costi per intervento

- Ottimizzazione dei tempi di intervento e di impiego del personale

- Supporto alla progettazione preventiva e migliorativa della rete consentendo la taratura di un modello idraulico della rete idrica.

Il caso è stato riportato nella rivista “SERVIZI A RETE” nel numero di NOVEMBRE-DICEMBRE 2016.

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